Ben-Essere psicofisico ai tempi del COVID

pilates tra i campi di lavanda

Ben-Essere psicofisico ai tempi del COVID: incontro esperienziale tra i filari della lavanda nella collina torinese

Gli effetti che la pandemia da Covid-19 ha generato hanno impattato in maniera significativa sulla vita di tutti.

Per quanto si possa cercare di essere razionali, noi tutti tendiamo naturalmente a farci influenzare dagli eventi che ci interessano e il momento storico che abbiamo vissuto ha sicuramente influito sul nostro benessere mentale e fisico. Molti di noi, infatti, si sono trovati a dover affrontare momenti di stress, disturbi del sonno, episodi di ansia lieve, così come aumento di contrazioni muscolari e minore elasticità.

L’attività fisica, così come prendere parte del proprio tempo per dedicarsi a sé stessi, può alleviare gli stati di ansia e migliorare la condizione fisica. Alternare la routine quotidiana con attività motorie, oltre al corpo, supporta anche la mente, in quanto riduce lo stress e la possibilità che si presentino i disturbi dell’umore. In più stimola l’organismo a produrre ormoni benefici per la mente, quali dopamina, serotonina e le endorfine.

Anche l’alimentazione può darci un valido supporto grazie all’integrazione di vitamine e acidi grassi come sostegno per il nostro equilibrio psico-fisico.

Per tutti questi motivi, nell’ambito del progetto Welfare Verde si è pensato di organizzare un pomeriggio diverso per i dipendenti e collaboratori di Agrialpi Service e CIA Agricoltori delle Alpi di Torino.

Il 17 giugno  presso l’Azienda Agricola Officinali della collina  di Pino T.se, guidati dalle Istruttrici dell’Associazione Sportiva Essere Aps Santenafitness  i dipendenti  hanno sperimentato un breve percorso esperienziale in un contesto naturale tra i filari della lavanda e della melissa.

Le pratiche olistiche proposte sono state Pilates, Yoga e Stretching dei Meridiani.

Il pomeriggio si è concluso con un aperitivo a base di prodotti agricoli del territorio

Il consumo di carne rossa nella dieta settimanale

Il consumo di carne rossa nella dieta settimanale

Il rapporto tra nutrizione, corretta alimentazione e salute è molto stretto.

Secondo le “Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana – anno 2018 “ elaborate del CREA (Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria)  le fondamentali “regole” da seguire, al fine di conservare un benessere prolungato per tutto l’arco della vita, sono poche e semplici. La prima regola è che nessun alimento, eccezion fatta per allergie o intolleranze – dovrebbe essere escluso da una corretta dieta che come la nota “Dieta Mediterranea” deve essere ricca di alimenti, completa e varia.

Quanto e come inserire la carne nella nostra dieta settimanale?

Lo abbiamo chiesto al Dott. Veronese, biologo nutrizionista, esperto di alimentazione e integrazione alimentare, operante nel settore del fitness e benessere da piu’ di 30 anni.

Il consumo di carne rossa nella dieta settimanale – intervista

Hai adottato un cane o un gatto? per te il 730 è gratis

adozione gattino randagio

Hai adottato un cane o un gatto randagio?
per te il 730 è gratuito

730 gratis a chi ha fatto un’adozione al canile o al gattile nel 2020 o 2021.

L’iniziativa spiegata da Cinzia Cottali,  vicedirettore e Welfare Manager di Asso Servizi di Alessandria, su Telecity; in studio, Alessandra Dellacà.

Iniziativa valida su tutti i Caf Cia dei centri Zona della Provincia di Alessandria

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Bonus 110 %

bonus 110%

Bonus 110%

Il bonus 110% è una misura di incentivazione introdotta dal D.L. “Rilancio” 19 maggio 2020, n. 34, che punta a rendere più efficienti e più sicure le nostre abitazioni.

l Decreto mira a incentivare l’efficienza energetica del nostro patrimonio nazionale; ciò si traduce in consumi minori per il cittadino e soprattutto meno inquinamento, con una maggiore sostenibilità ambientale.

Il meccanismo prevede che gli interventi possano essere svolti anche a costo zero per il cittadino!

ll responsabile Caf Cia Alessandria Giampiero Piccarolo lo spiega ai microfoni di RadioGold, intervistato dal direttore Fabrizio Laddago.

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Il dilemma della bistecca

Il dilemma della bistecca

Nell’ambito del progetto Welfare Verde, Asso Servizi e la Cia di Alessandria  il 28 maggio 2021 hanno organizzato un convegno dal titolo “Il dilemma della bistecca”

L’iniziativa ha voluto fare chiarezza sul comparto produttivo, attraverso una corretta informazione, sfatando le fake news, riportando i dati scientifici degli studi di settore, illustrando le proprietà nutritive della carne, analizzando l’impatto ambientale relativo alla zootecnia.

Il convegno si è svolto con i  relatori  in presenza presso la  Canonica di Corteranzo a Murisengo (AL), ma si è potuto seguire l’evento  online sul canale Youtube Cia Alessandria

Ad aprire i lavori Luigi Andreis – direttore Agrialpi Service srl, a seguire le relazioni di Enrico Veronese – biologo nutrizionista (“Il consumo della carne”), Davide Biagini – ricercatore Disafa Università di Torino (“Sostenibilità degli allevamenti bovini da carne”), Gian Piero Ameglio – allevatore di Razza Piemontese e presidente provinciale Cia Alessandria; le conclusioni a cura di Gabriele Carenini – presidente regionale Cia Piemonte. Moderatrice Genny Notarianni, Ufficio stampa Cia Alessandria.

locandina DILEMMA DELLA BISTECCA

Il fascicolo sanitario elettronico e i servizi on line su salutepiemonte.it

Il Fascicolo sanitario elettronico e i servizi on line su salutepiemonte.it, il portale della Regione Piemonte

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è un dossier digitale attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, con la raccolta e l’archiviazione dei dati e dei documenti digitali sanitari e socio-sanitari relativi a eventi clinici. Questo consente di poter condividere agevolmente la documentazione con ospedali pubblici, Asl, medici di base e pediatri e ottenere un servizio di cura più efficace ed efficiente.

Per accedere al proprio FSE il cittadino deve rivolgersi alla propria regione di assistenza: per il Piemonte l’accesso online è il portale della Regione www.salutepiemonte.it, realizzato dal CSI.

È prevista la consultazione personale ma anche – previo consenso – la consultazione da parte degli operatori sanitari. Il cittadino conserva il diritto di revocare l’autorizzazione in qualunque momento.

Per accedere in modo sicuro e protetto a Salute Piemonte è necessario utilizzare uno dei seguenti strumenti:

  • lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), che permette di accedere ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni con un’unica identità digitale. Si può attivare, gratuitamente o a pagamento, sul sito di uno dei gestori di identità abilitati, denominati Identity Provider. Una volta ottenuto, l’utilizzo di SPID è gratuito per il cittadino.
  • Carta di Identità Elettronica (CIE)
  • Carta Nazionale dei Servizi (attivando il certificato digitale presente nel chip).

Una volta fatto l’accesso, oltre a poter consultare, stampare e conservare i referti medici, senza dover tornare allo sportello, si possono compiere tante altre operazioni in remoto, da casa,  evitando gli spostamenti, per esempio pagare il ticket, scegliere o sostituire il proprio medico di base, visualizzare gli appuntamenti e gli esiti dei tamponi Covid-19, visualizzare e modificare gli appuntamenti per le vaccinazioni proprie e dei figli, vedere e stampare le ricette per farmaci, visite ed esami, autocertificare il diritto all’esenzione per reddito e molto altro. Le procedure sono veloci ma non sempre facili per chi non è abituato ad utilizzare i dispositivi digitali. Chi non se la sente di procedere in autonomia può nominare una persona di fiducia che operi per suo conto.

Inoltre nei piccoli comuni e in diversi enti che hanno un contatto diretto con i cittadini si cominciamo a trovare servizi come la procedura guidata per lo ottenere lo SPID con il supporto di operatori formati su queste procedure.

 

Incontro Welfare Verde

indagine aziendale

Incontro Welfare Verde: presentazione risultati indagine aziendale e avvio protocollo di collaborazione

Lo scorso 12 marzo si è svolto online un importante incontro tra gli attori di Welfare Verde, piano di azioni promosso da AgriAlpi Service S.r.l., società di servizi di CIA Agricoltori delle Alpi e che coinvolge le società di servizi delle Cia provinciali: Asso Agricoltura servizi srl – Alessandria, Agriservizi srl- Biella, CAA AS – Asti e servizi CIA – Cuneo.

Hanno partecipato:

Antonella Ferrero, Città Metropolitana di Torino

Gabriella Boeri, Consigliera di parità uscente

Marta Vietti, referente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio, Torino

Giovanni Esposito, sindacato Cgil Regione Piemonte

Teresa Cianciotta, sindacato Uil Piemonte

Nadia Biancato, Associazione Smart Valley

Fabrizio Urzia, Inac Piemonte

Luigi Andreis, direttore Agrialpi Service – capofila del progetto

Gian Piero Ameglio, Presidente Cia Alessandria

Elena Massarenti, responsabile Progetto Welfare Verde

Sonia Perico, responsabile Progetto Welfare Verde per Asso Servizi – Alessandria

Roberta Serasso, responsabile Progetto Welfare Verde per Servizi Cia – Cuneo

Paolo Viarenghi, direttore Asso Servizi Alessandria

Cinzia Cottali,  Welfare Manager di Asso Servizi – Alessandria

Mattia Melis, dipendente Cia Biella

Miranda Martino, ufficio stampa Cia delle Alpi -Torino

Genny Notarianni, ufficio stampa Cia Alessandria

Carla Artusio, consulente

Simona Gaviati, Presidente Turismo Verde Regione Piemonte

Francesca Ercules, imprenditrice agricola e Referente Cia Alpi al Comitato Imprenditoria Femminile (CIF) della CCIAA di Torino

Kezia Barbuio, referente area progetti e formazione Cia Agricoltori Delle Alpi

 

Il progetto è iniziato a luglio 2020 e in questi mesi i partner di progetto hanno svolto azioni dirette rivolte ai dipendenti e coerenti con gli intenti prefissati:

  • rafforzamento delle buone prassi in tema di benessere per i dipendenti delle società e per i dipendenti e i collaboratori del mondo Cia.
  • miglioramento dei tempi di conciliazione dei tempi di vita e lavoro;
  • attenzione alla sostenibilità ambientale riducendo gli spostamenti dei dipendenti e degli utenti;
  • adozione di politiche di pari opportunità;
  • promozione uno stile di vita che favorisca salute e benessere della persona con particolare attenzione all’alimentazione sana e sostenibile.

Durante l’incontro sono stati presentati i risultati dell’analisi dei fabbisogni e i dati di un questionario diffuso tra le lavoratrici e i lavoratori.

Su un campione di 191 questionari emerge che la maggioranza della popolazione aziendale si attesta su una fascia d’età medio alta (40/60 anni) di cui le donne rappresentano i 2/3 del totale e nel complesso il livello di istruzione è medio-alto.  In particolare, per le lavoratrici il tema della conciliazione è centrale: il 17% vive sola con i figli e alla gestione della famiglia si aggiunge anche la cura dei genitori anziani.

Lo smart working, sperimentato nell’ambito del progetto,  è apprezzato  ma in generale la preferenza va a un sistema misto in presenza/in remoto.

Rispetto allo stile di vita la maggioranza ritiene di alimentarsi in modo corretto ma esprime l’esigenza di essere maggiormente informato sull’alimentazione e sulle possibili scelte sane, così come per i comportamenti rispettosi verso l’ambiente.

La percezione di ciò che l’azienda ha fatto finora nella direzione green è soddisfacente. Si è fatto cenno alle azioni concrete rispetto a questo tema, come l’adozione dei bicchieri di carta compostabili, la distribuzione di borracce per ridurre il consumo di plastica e l’attività di un gruppo d’acquisto solidale.

Infine, ma non ultimo per importanza, si è ribadita l’intenzione di sottoscrivere un protocollo di collaborazione con i soggetti del territorio che hanno manifestato sin da subito interesse per la pluralità di azioni ricomprese nel progetto.

I prossimi mesi saranno ricchi di nuove iniziative.

Pausa caffè più verde

Pausa caffè più verde

 

Nell’ambito del progetto Welfare Verde, ASSO AGRICOLTURA E SERVIZI SRL ha sostituito i bicchierini di plastica del caffè con bicchierini di carta certificati PEFC e le palettine sono compostabili. Questa decisione riguarda l’area break dell’ufficio di Alessandria e si inserisce nel percorso relativo all’area della “promozione dell’alimentazione sana e sostenibile”.

Ma dire carta non basta per ridurre la nostra impronta ambientale.

Il percorso deciso per il progetto Welfare Verde ci ha portato a conoscere più nel dettaglio la filiera della carta ed ecco cosa possiamo scoprire:

La carta è uno dei prodotti più presenti nella nostra vita quotidiana.

Proprio perché si tratta di un bene di consumo diffusissimo e, almeno fino ad oggi, non sostituibile, è bene fare attenzione alla sua provenienza, in modo da incidere il meno possibile sull’ambiente. A questo scopo, è importante tenere in considerazione, al momento dell’acquisto, la presenza o meno di una certificazione. Nel caso della carta, la certificazione riguarda l’origine del legno da cui è stata tratta la cellulosa, e attesta la sua provenienza da boschi gestiti in maniera corretta ed ecosostenibile, sia da un punto di vista ecologico che da un punto di vista economico e sociale.

La certificazione è un marchio di ecosostenibilità che dipende da determinati parametri, qualitativi e quantitativi, ed è cruciale non soltanto per l’industria cartaria ma anche per tutte quelle industrie che si basano sull’utilizzo del legno, in quanto costituisce un modo per conoscere e tracciare il percorso delle materie prime, dalla loro origine fino al prodotto finale.

A questo proposito, l’Unione Europea riconosce ufficialmente due certificazioni: FSC e PEFC.

La sigla PEFC sta per Programme for the Endorsement of Forest Certification Schemese cioè “Programma per il riconoscimento di Schemi di Certificazione Forestale”.

PEFC prevede un primo livello di certificazione che riguarda strettamente la gestione forestale e che attesta che una proprietà forestale è gestita secondo criteri di correttezza e di sostenibilità. Una seconda, successiva tipologia di certificazione è invece rappresentata dalla Chain of Custody, “catena di custodia” o di rintracciabilità. Il presupposto di questo secondo livello di attestazione è che il legname e la cellulosa provenienti da foreste gestite in modo corretto e sostenibile devono poter essere rintracciabili in tutte le fasi successive della lavorazione, fino ad arrivare alla commercializzazione. Se tale catena viene correttamente rispettata, il consumatore troverà sul prodotto finito un apposito marchio di qualità.

Per concedere la certificazione PEFC si esige da chi ne fa richiesta il rispetto dei criteri e degli indicatori definiti nelle Conferenze Ministeriali per la Protezione delle Foreste in Europa di Helsinki (1993) e di Lisbona (1998). L’attestazione permette agli aderenti di utilizzare il logo PEFC e ha una durata di 5 anni. A cadenza annuale sono effettuati controlli per verificare la conformità di ciascun aderente con i criteri previsti.”

Fonte: www.greenme.it